Dalle rivolte nel Nord-Africa alla guerra in Libia il nostro Paese riscopre l’emergenza immigrazione.
Lampedusa è ormai al collasso, gli immigrati dormono sulle spiagge, l’isola è al collasso e la popolazione è stanca.
Non stanca di accogliere ed ospitare chi cerca una vita più fortunata ma di essere dimenticata.
Per aiutare alleggerire la situazione è stato proposto che tutte le regioni ad accoglgano gli immigrati, grande segno di solidarietà verso dei nostri connazionali (i cittadini di Lampedusa) e verso gli immigrati stessi però tra queste due motivazioni validissime si fa largo un’obiezione tra molti: “Va bene aiutare gli altri ma noi?”.
In Italia cresce sempre di più il numero dei poveri, la crisi economica ha messo a dura prova tante persone e molte famiglie non riescono ad arrivare a fine mese se non indebitandosi verso le banche o peggio ancora verso gli usurai, possiamo prenderci carico di altre persone senza prima aiutare il nostro fratello?
Auspico che la questione venga affrontata dalle alte sfere della politica e non solo tra i cittadini comuni.
Emanuele Boi
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