Quest'anno, il patrimonio artistico e storico italiano ha ricevuto dei colpi bassi particolarmente forti: il crollo della "Casa dei Gladiatori" a Pompei, il portale di un santuario del XV secolo a Gela, ed un nuovo crollo a Pompei (un muro di contenimento della "Casa del Moralista"). Queste sono solo le ultime vicende arrivate sotto i riflettori della stampa, ma ci sono tante altre situazioni di degrado ad esempio i templi di Selinunte.
Sono a conoscenza del grave periodo di crisi economica che l'Italia e non solo si trova ad affrontare ma ritengo che, il popolo italiano non possa permettersi di perdere un patrimonio che ha resistito per tanti anni (Pompei è sopravvissuta ad un'eruzione vulcanica e due guerre mondiali) e che ben utilizzato sarebbe fonte di turismo e di conseguenza di ricchezza.
Se del primo crollo di Pompei il ministro Bondi poteva non avere colpa, del secondo è colpevole visto che, il rischio di altri crolli è stato reso noto.
Non si possono tagliare i fondi per la tutela dell'arte e della cultura.La cultura è il futuro, ed il popolo italiano deve tutelare il patrimonio artistico che andrà a costituire una ricchezza per il futuro.
Alla luce di questi avvenimenti chiedo che il ministro Bondi si dimetta. Non è stato in grado di tutelare una goccia d'acqua nell'oceano dell'arte italiana.
Ed intanto, oggi 1 dicembre crollano altri due muri a Pompei, e che non ci siano affreschi a me non importa, Pompei è una pagina di storia, LA NOSTRA
Emanuele Boi
per la verità, quanto contenuto in questo articolo, non è l'unico motivo per cui le dimissioni di Bondi possono e devono essere richieste.
RispondiEliminaTi invito, ed invito anche gli altri, a dare un occhiata a:
http://dives.wordpress.com/2010/08/25/bondi-si-dimetta-il-lupo-si-traveste-da-pecora/
I muri non crollano solo a Pompei ma anche a Pavullo
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