Come diceva Borsellino "Chi ha paura muore ogni giorno, chi non ha paura muore una volta sola.".
Il 3 settembre 1982 a Palermo, il Generale Dalla Chiesa veniva ucciso da Cosa Nostra. Insieme a lui perse la vita la moglie e l'agente della scorta. Servì degnamente lo Stato combattendo il terrorismo e, prefetto di Palermo (il prefetto dei cento giorni) perse la vita poichè combatteva Cosa Nostra."Qui è morta la speranza dei siciliani onesti", così recitava un cartello lasciato da un'anonimo cittadino nel luogo dell'eccidio.
Il cardinale di Palermo, citando Tito Livio, utilizza parole durissime riguardo il problema della mafia. "Mentre a Roma si discute sul da fare, la città di Sagunto viene espugnata. E questa volta non è Sagunto, ma Palermo!"
Il generale Dalla Chiesa più volte affermò di essere stato isolato, significativa la frase "Credo di aver capito la nuova regola del gioco, si uccide il potente quando avviene questa combinazione fatale, è diventato troppo pericoloso ma si può uccidere perchè è isolato".
Le autorità furono contestate in maniera violenta (vi fu anche un lancio di monetine) e la figlia Rita volle che, le corone inviate dalla regione Siciliana fossero immediatamente rimosse, sul feretro volle solo il tricolore, la sciabola ed il cappello della divisa da generale.
(Documentazione tratta da Wikipedia e La Storia siamo noi )
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