sabato 25 settembre 2010

24 settembre: Clandestino Day a Cagliari

Il 24 settembre a Cagliari, come molte altre parti di Italia si è svolto il “Clandestino Day”. Il corteo, partito da piazza Garibaldi per arrivare in piazza Darsena, si è spostato ordinatamente senza causare nessun momento di tensione.

Per aiutarvi a capire meglio il senso di questa giornata ho fatto alcune domande a Simone Ogno, di Amnesty International.

"Quali sono gli obbiettivi di questa manifestazione?”
“Si vuole sensibilizzare la gente sul tema dei migranti, il nome “Clandestino Day” vuol’essere provocatorio perché sotto l’aggettivo “Clandestino” i media soprattutto generalizzano diverse realtà; la realtà degli immigrati, persone che si spostano principalmente per motivi economici e la realtà dei richiedenti asilo, persone che sono perseguitate per motivi ideologici o razziali. Si vuole inoltre sensibilizzare sulle esperienze e sulle difficoltà che incontrano.
La manifestazione è stata organizzata dalla rivista Carta (http://clandestino.carta.org/) e in tutt’Italia si sono svolti circa 50 eventi ed hanno un grosso seguito. A Cagliari siamo alla seconda edizione.”

“Quali sono i gruppi che hanno aderito all’evento?”
“All’evento hanno aderito numerosi gruppi: 2000 (R)esistenze, (S)cambiare in Ghana, Africadegna, Aifo, Amici di Sardegna, Amici di Viviana, Amici Sardegna Palestina, Arc, Asecon, Associazione Cooperazione e confronto, associazione Donchisciotte, associazione oltre le sbarre, Cagliari social forum, circolo uaar, comitato 1° marzo, co.sa.s., cooperativa sociale comunità la collina, cooperativa sociale radici, gruppo manitese cagliari, los quinchos, luna d’oriente, emergency cagliari, movimento verde, rete radie’ ersch, sogno clown, save the children sardegna ed Amnesty International. Tutte realtà che a Cagliari sono sensibili al tema e, ognuna con le sue peculiarità, svolge nel quotidiano importanti gesti per contribuire alla formazione una società aperta e multiculturale.

“Come si è svolta la manifestazione?”

“Abbiamo organizzato un corteo che è partito da piazza Garibaldi ed è arrivato in Piazza Darsena; abbiamo scelto la piazza darsena come punto di arrivo in quanto nei giardinetti fronte stanti (tra via Roma e Viale Regina Margherita) si riuniscono soprattutto le persone provenienti dall’est Europa. Inoltre c’è il mare, luogo da dove arrivano gli immigrati. Il corteo è stato arricchito da musiche e letture a tema.”






Nella foto: i fiori gettati in mare per ricordare le persone che, nella speranza di raggiungere un posto migliore hanno perso la vita


“Quali sono i temi affrontati da Amnesty International? Come sono organizzate le vostre attività?"
“Amnesty principalmente si occupa dei diritti umani. E’nata nel 1961. Inizialmente si occupava della tutela dei prigionieri di coscienza. In seguito si è estesa alla tutela di tutto ciò che riguarda i diritti umani. C’è a capo un segretariato internazionale con sede a Londra, le sezioni nazionali e poi i vari gruppi locali. A Cagliari è operativa da più di vent’anni. Le attività principali costituite da banchetti per degli appelli di casi specifici, ad esempio condanne a morte e prigionieri di coscienza. Lo scopo principale è fare pressioni sui governi e se il caso sulle multinazionali, affinché nel loro operato vengano rispettati i diritti umani. L’apposizione di una firma e la spiegazione della la petizione è fondamentale per sensibilizzare più persone possibili sulla tutela dei diritti umani, e il 95% delle petizioni di Amnesty International riesce a raggiungere il suo scopo. E’importante sottolineare che Amnesty è un’associazione indipendente, cioè non riceve fondi pubblici ma è totalmente autofinanziata dai soci e da tutte le attività che svolge sul territorio come organizzazioni di mostre, proiezioni di film e libri a tema e tanto altro."

Emanuele Boi

Add to FaceBookAdd to Twitter

2 commenti:

  1. Complimenti Manuuu!!!! bellissimo articolo! è giusto far conoscere queste realtà a più persone possibili!! sono fiera di te =)
    Franci

    RispondiElimina
  2. Davvero complimenti! ottima intervista, utilissima per sensibilizzare anche tutti coloro che navigano in internet :) Ma soprattutto complimenti per il blog e per gli altri bellissimi articoli che ci regali!

    Marty

    RispondiElimina